LA RESURREZIONE

mi sveglio la mattina
il vuoto tra le gambe
la testa mia che ride
non è tanto male la tua pella da succhiare e da tradire
devasto la mia vita
so che non mi capisci
so che non ci riesci
non ti ho chiesto di seguirmi
è il prezzo amaro per avermi

sono risorto nel tuo caldo ano
come un angelo divino
in cerca di un dio qualsiasi
per marcire nel tuo paradiso
di questo letto urlante
nella profondità della tua carne
ritrovo la mia anima
posso avere il diritto alla felicità
nella mia mediocre mediocrità?
non sarò mai perfetto
non sarò mai quello che tu vuoi
ma una cosa la prometto
cancellerò il campionario dei miei dei

autodidatta nella vita
ellittica allusiva e schifosa
robaccia mordi e fuggi
i bassi istinti
deformarsi ed immolarsi all'eroina
di una notte sporca
forse due meglio tre
per assaggiarti ancora
e poi chissà

la resurrezione